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Investire in Posta Conviene nel 2025? Opinioni, Pro e Contro

Conviene ancora investire in Posta? Oppure finalmente abbiamo davvero qualcosa di maggiormente interessante per chi vuole andare ad investire i propri risparmi? Possiamo finalmente affrancarci da quella tendenza, in realtà tutta Italiana, di utilizzare le Poste come se fossero una banca? Oggi parleremo dei prodotti finanziari (e assicurativi) che vengono offerti appunto da Poste Italiane, della loro (poca) convenienza e dei loro (scarsi) rendimenti.

Paragonandoli anche a quanto oggi può essere invece offerto da altri tipi di strumenti. Come quelli del trading online, che riteniamo a buon diritto superiore a quanto viene offerto dalle Poste. Dovremo parlare di diversi aspetti, dato che oggi Poste è diventata una “banca” per risparmiatori a tutti gli effetti e continua ad offrire tutta quella paccottiglia di fondi comuni e prodotti assicurativi soltanto sulla carta convenienti.

Analizzeremo il tutto anche paragonandolo ai broker CFD, che invece oggi ti permettono di investire per conto tuo, decidendo volta per volta su quali titoli e mercati investire. Valuteremo le opinioni degli esperti, le considerazioni dei clienti che hanno utilizzato i servizi, mettendo in evidenza i possibili pro e gli eventuali punti di debolezza. Per seguire questa guida al meglio e per renderci conto di quali sono le vere prospettive che oggi abbiamo per investire, ti consigliamo di aprire una demo con eToro.

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📌 Come investire in Posta:Fondi / Polizze / Buoni / Libretti
📪 Dove investire in Posta:In filiale / Tramite Posta online
📱 Alternative:Migliori broker per investire sui mercati
Opinioni:5.5 su 10
Investire in Posta conviene? Tabella introduttiva

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Investire in Posta conviene?

Siamo ormai in un periodo storico che vede per fortuna la presenza di molte alternative e cercare di capire se investire in Posta conviene, oggi che siamo nel 2025, è abbastanza complicato. Ciò che tuttavia bisogna considerare, è l’evoluzione che i sistemi di investimenti hanno mostrato, da un paio di anni a questa parte. Mentre in passato l’accesso a forme di investimento era un lusso per pochi ed utilizzare Poste Italiane, o le banche era quasi l’unica soluzione, ad oggi tutto è cambiato.

Investire in Posta -
Investire in Posta conviene ancora oggi? La nostra analisi

La presenza delle migliori piattaforme online, o di sistemi alternativi, ha permesso anche ai piccoli investitori retails di poter accedere a diverse metodologie, molto interessanti. Lo diciamo fin da subito: investire in Posta non conviene se il tuo obiettivo è quello di puntare su possibili alti rendimenti. A fronte di una grande immobilizzazione, come avremo modo di scoprire, i rendimenti proposti da Poste Italiane sono pressocché esigui e davvero molto bassi.

Di contro, conviene investire in Posta qualora la stessa rappresenti l’unica possibilità e capacità dell’investitore (che dovrà tuttavia accontentarsi di un potenziale rendimento limitato, a fronte del capitale che immobilizza). Sarai in ogni caso tu a dover decidere se parcheggiare i tuoi fondi in uno strumento postale (vedendolo magari anche eroso dall’inflazione), oppure se optare per nuove modalità di investimento, come ad esempio Borsa o similari, che avremo modo di approfondire a breve. Prima di ciò, vediamo pro e contro.

Pro di investire in Posta

Punti di forza sul perché conviene investire in Posta:

  • ✅ si tratta in ogni caso di un istituto solido, storico e un concreto punto di riferimento per molti piccoli risparmiatori;
  • ✅ i suoi prodotti sono molto semplici da comprendere ed anche da sottoscrivere;
  • ✅ esistono sempre consulenti professionali, in grado di accompagnare l’utente alla scelta dell’investimento più adatto alle proprie esigenze;
  • ✅ la presenza delle filiali postali fisiche rappresenta un collegamento importante, soprattutto per anziani e per chi non ha le competenze;
  • ✅ non è richiesta alcuna capacità nel saper valutare i prodotti postali, che per loro struttura si mostrano adatti a specifici piccoli investitori;
  • ✅ le soluzioni postali continuano ad innovarsi e sono ad oggi disponibili e sottoscrivibili anche online, altresì dalla propria app per smartphone.

Contro di investire in Posta

Punti di debolezza sul perché non conviene investire in Posta:

  • ❌ gli interessi associati ai prodotti postali sono davvero molto bassi, se paragonati ad altre forme di investimento online;
  • ❌ non esistono grossi prodotti innovativi, associati a settori emergenti ed il tutto si basa sempre sui soliti strumenti arcaici;
  • ❌ molte volte è necessario immobilizzare il capitale per un periodo di tempo molto lungo, per ottenere – in fin dei conti – poco e nulla;
  • ❌ anche investire in determinati prodotti postali comporta dei rischi da dover tenere a mente (non si è mai scevri da rischi al 100%);
  • ❌ molti investimenti non sono stati ammodernati e rientrano quindi in una metodologia storica, ormai superata da altre modalità.

Come investire in Posta?

Per scopi informativi, vediamo a questo punto di capire quali passaggi sono necessari per poter investire in Posta oggi. Qui in basso, trovi una rapidissima guida step by step, adatta per chi vuole capire – in linea generale – quali sono le fasi più cruciali da dover tenere a mente:

  1. scelta del tipo di investimento: Poste Italiane mette ad oggi a disposizione diverse opzioni che approfondiremo, come ad esempio Buoni, Libretti, Fondi di investimento, Polizze e molto altro ancora;
  2. apertura di un conto, o Libretto postale: se si scelgono determinati prodotti, come ad esempio Buoni Fruttiferi, è necessario possedere anche un conto BancoPosta, o un Libretto di Risparmio per poter gestire le attività;
  3. valutazione dei rendimenti: sulla base della propria propensione al rischio, è possibile procedere con la selezione del proprio prodotto (o in alternativa focalizzarsi su altre attività);
  4. acquisto del prodotto scelto: si può in questo caso procedere in filiale, oppure attraverso i canali telematici;
  5. monitoraggio e incasso: durante il periodo di investimento è sempre possibile tenere sotto stretta osservazione le proprie posizioni ed incassare alla scadenza (o qualora si ritenga opportuno) gli eventuali profitti derivati dalle attività.

Su cosa investire in Posta?

✉️ Sistemi per investire in PostaScore di convenienza
Investire in Posta con Libretto Postale4.3 / 10
Investire in Posta con Buoni Fruttiferi3.5 / 10
Investire in Posta con Polizze assicurative4.5 / 10
Investire in Posta su Fondi5.6 / 10
Investire in Posta su mercati finanziari3.2 / 10
Investire su Posta comprando azioni Poste Italiane6.6 / 10
Sistemi per investire in Posta – score su convenienza

Cerchiamo quindi di approfondire in merito ai principali prodotti legati agli investimenti postali. In alto, abbiamo presentato una tabella contenente alcune possibilità, associate anche al rispettivo grado di convenienza (o meno), su una scala di valori che parte da 1 e che arriva a 10.

Investire in Posta con Libretto Postale

Non pensiamo di far torto a nessuno dicendo che il libretto postale oggi è uno dei modi peggiori di “investire” il proprio denaro. Quel libretto che i nostri nonni utilizzavano a mo’ di conto di risparmio, trasmettendo poi questa inutile ossessione anche alle generazioni più recenti. Il discorso per quanto riguarda il libretto postale (in tutte le sue versioni, digitale, smart, di vecchio tipo) è sempre lo stesso: i rendimenti sono esigui, anzi, in molti casi poco considerabili per qualsiasi investitore.

Oltre ciò, è doveroso chiedersi se il libretto postale sia o meno sicuro. I versamenti fatti al libretto postale sono garantiti tanto quanto le obbligazioni italiane. Obbligazioni italiane che – sulle lunghe scadenze -arrivano a pagare anche il 4% di cedole annue. Contro lo zero virgola poco dei titoli veramente affidabili su un periodo lungo. Il che vuol dire che i Libretti Postali, checché ne voglia dire Poste Italiane, sono tutto fuorché quel prodotto così sicuro.

Considera altresì che l’imposta di bollo (per importi che superano i 5.000 euro di giacenza) sono sempre pagati dal risparmiatore (per il libretto ordinario). Questo costo, pari a 34,20 euro, rappresenta una vera e propria “tassa” sulla propria posizione aperta in Posta. Oltre ciò, come se non bastasse, i potenziali rendimenti vanno sempre tassati secondo le percentuali stabilite dalla legge durante il periodo di dichiarazione dei redditi.

Investire in Posta con Buoni Fruttiferi

Non va bene il libretto? Ci sono comunque i buoni fruttiferi postali, dirà qualcuno (tipicamente tra i promotori finanziari di Poste Italiane). Come se ci fosse qualche differenza. Si tratta di un’altra condanna ereditata dalle generazioni precedenti e segno, inequivocabile, dell’enorme ignoranza finanziaria che circola nel nostro Paese. Perché ancora una volta non c’è davvero alcun tipo di guadagno, per chi investe, nel comprare uno dei tanti tipi di buoni fruttiferi postali, tra quelli indicizzati o meno all’inflazione, oppure tra quelli di breve, o lunga durata.

Anche qui la semplice aritmetica ci viene in soccorso:

  • I Buoni fruttiferi postali rendono meno dei BTP del Tesoro di pari durata. Pur avendo ovviamente uguale, o più rischio. E dato anche il fatto che ci sono sicuramente più probabilità di vedere Poste Italiane fallire rispetto allo stato. Per i BFP ordinari, si può ad esempio arrivare – tirando le corde – a circa lo 0,50% lordo all’anno per i prodotti con scadenza a 12 mesi (un po’ di più per i prodotti con scadenza pluriennale).
  • Se vuoi vendere prima della scadenza, guadagni ZERO. La maggior parte dei BFP inizia a maturare interessi solo dopo un periodo minimo (ad esempio 1 o 3 anni). Se li riscatti prima, ottieni solo il capitale investito, senza interessi.

Investire in Posta con Polizze assicurative

Dobbiamo necessariamente affrontare anche la questione che riguarda gli investimenti più moderni offerti da Poste Italiane. Come ad esempio le polizze vita, mascherate da prodotti assicurativi, offrendo però un risultato che è molto simile a quello dei prodotti finanziari. Anche questa categoria di prodotti – non ce ne voglia Poste Italiane – è di quelle che in genere non consigliamo ai nostri lettori.

E i motivi sono molto semplici:

  • C’è una gestione, il che vuol dire che non sarai tu a scegliere i mercati sui quali verranno investiti i tuoi capitali. Mentre con broker efficienti puoi scegliere tu titolo per titolo, componendo davvero un portafoglio che sia in grado di rispecchiare le tue necessità;
  • Ci sono costi associati enormi: perché parliamo di prodotti che rendono, fisso, più del 2% per Poste. A te rimangono, sempre nel caso in cui l’investimento vada a buon fine (ed è tutto da vedere) possibilità esigue.

Investire in Posta su Fondi gestiti

Poste Italiane non poteva poi farsi mancare anche i fondi, prodotti sui quali ci siamo già espressi decine, se non centinaia di volte. Non abbiamo nessun pregiudizio verso questi prodotti, se non fosse che tutti quelli che sono presenti sui mercati (e ne sono decine di migliaia) presentano gli stessi identici problemi:

  • Scarsa diversificazione: non troviamo un numero elevato di prodotti proposti e questo non permette di poter selezionare in un ventaglio di opzioni valide, quelle più “adatte” ai propri interessi;
  • Costi altissimi: perché parliamo ancora una volta di costi annui superiori al 2% tra commissioni fisse e variabili. Il che vuol dire che, al contrario di quello che accade con buoni broker, che offrono costi minimi, dovrai sborsare una parte sostanziale del tuo capitale per fare trading con questi tipi di titoli.

Investire in Posta su mercati finanziari

Nel passato, Poste Italiane ha spesso permesso ai propri clienti di poter accedere ad una propria piattaforma di trading per investire in autonomia sui mercati finanziari. Nel coro degli anni, la piattaforma è stata chiusa e non esistono più servizi specifici per poter negoziare su azioni, ETF, materie prime ed altri asset, come avveniva in passato. Per fortuna, ad oggi esistono soluzioni alternative molto valide e di gran lunga più efficienti, proposte dai broker. Ecco i loro punti di forza:

  • si tratta di soluzioni regolamentate, ossia che hanno ottenuto reali licenze e che possono quindi prestare servizio nel nostro territorio;
  • permettono di accedere ad una vasta gamma di strumenti finanziari, compreso il più moderno segmento delle criptovalute;
  • non hanno costi fissi sugli eseguiti, ma solamente bassissimi spread in caso di negoziazione con CFD;
  • permettono di operare con strumenti derivati, in modo da poter aprire sia posizioni al rialzo, sia posizioni al ribasso (con la vendita allo scoperto);
  • permettono di iniziare sempre con un account demo, ossia una simulazione senza nessun costo e senza scadenza.

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Investire su Posta comprando azioni Poste Italiane

Ultima possibilità che vogliamo indicare, riguarda l’acquisto di azioni Poste Italiane, come uno dei possibili metodi per investire in Posta (o meglio, su Posta). Anche in questo caso, il sistema più pratico ed efficiente per poter negoziare su questo titolo, si basa sulla presenza delle migliori piattaforme di trading online. Qui in basso, assieme ai nostri esperti, abbiamo preparato una guide step by step su come comprare azioni Poste Italiane:

  1. apri un account su un broker professionale, che integri anche asset quotati su Borsa Italiana;
  2. carica un deposito iniziale, anche potendo partire da piccole somme;
  3. individua le azioni Poste Italiane tramite il loro ticker di riferimento (che è BIT:PST);
  4. stabilisci la quantità e procedi con l’attuazione della tua strategia.

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Dove investire in Posta?

Se il tuo obiettivo è quello di investire in Posta, sui principali prodotti che abbiamo indicato in precedenza, allora puoi optare per due strade. La prima consiste nel recarti in modo fisico presso una filiale postale (di Poste Italiane) e chiedere supporto ad un consulente esperto. In questo caso la procedura verrà avviata dall’addetto, che ti chiederà documenti e la compilazione di tutti i form di pertinenze. In alternativa, puoi procedere tramite l’app di BancoPosta.

Questa può essere scaricata comodamente online e chiunque possieda già un conto, può accedere anche alla sezione degli investimenti e sottoscrivere i prodotti in base ai propri interessi. Discorso differente, è se invece hai deciso di comprare azioni Poste Italiane. In questo caso devi necessariamente rivolgerti a broker professionali, con reali licenze e che ti permettono di investire su Poste Italiane anche partendo da piccoli importi (ad esempio 50 euro), o di iniziare con la modalità demo:

Ecco i migliori broker per investire su Poste Italiane:

Investire in Posta: opinioni

Quali sono le opinioni in merito ad investire in Posta oggi? Secondo le idee di molti utenti, i Buoni Fruttiferi Postali e i Libretti di Risparmio offrono “garanzia” statale, ma rendimenti generalmente bassi, penalizzati dall’inflazione. I Fondi di investimento postali possono offrire opportunità di crescita, ma comportano rischi legati all’andamento dei mercati finanziari ed altri svantaggi esposti in precedenza. Le azioni di Poste Italiane, quotate in Borsa, rappresentano un’opzione più dinamica, ma esposte alla volatilità del mercato.

Investire in Posta opinioni - conviene?
Investire in Posta opinioni – conviene?

Nel contesto attuale, caratterizzato da incertezze economiche e tassi d’interesse in evoluzione, i prodotti postali non sempre rappresentano la scelta di prim’ordine secondo gli esperti. Per chi punta a far crescere il capitale nel lungo termine, esistono opzioni più remunerative sul mercato. La diversificazione resta fondamentale, perché permette di diluire la componente del rischio, grazie alla suddivisione del capitale su più asset. Le opinioni su investire in Posta online sono quindi contrastanti, con utenti che apprezzano la semplicità ed altri che sottolineano la sconvenienza.

Investire in Posta: opinioni sui forum

Procedendo con semplici ricerche online, è possibile constatare anche la presenza di molte opinioni su investire in Posta su molti forum legati al mondo del trading, degli investimenti e delle negoziazioni sui mercati finanziari. Al loro interno, gli utenti si domandano se investire in Posta oggi convenga, oppure no, mettendo in evidenza – molto spesso – le considerazioni che abbiamo avuto modo di esporre. Queste opinioni sui Buoni di Poste su Reddit, ti permettono ad esempio di capire di più sulle esperienze di reali utenti.

Parere dell’esperto su investire in Posta

Poste Italiane, come abbiamo detto in apertura, oggi può essere paragonata in tutto e per tutto alle banche, perché appunto offrono tutto quello che queste ultime propongono. E così come non riteniamo che investire tramite la banca possa essere una buona idea, riteniamo che investire in Posta debba necessariamente richiedere accurate analisi sui rapporti svantaggi / benefici. Chiediti in altri termini se “il gioco vale la candela”, ossia se vuoi accettare le percentuali di rendimento potenziali a fronte dell’uso dei capitali che hai accumulato con sudore nel corso del tempo.

Conclusioni

Possiamo concludere andando a sottolineare ancora una volta quello che è il risultato delle nostre indagini e delle nostre considerazioni. Non si tratta di una posizione pregiudiziale: abbiamo appunto sottolineato quali sono le criticità di questi prodotti, mettendo tuttavia in evidenza sia i pro che gli eventuali contro di investire in Posta. Siamo quindi certi che saprai decidere con la tua testa quale soluzione si mostri maggiormente ottimale per te e per le tue ambizioni.

Domande frequenti

Abbiamo raccolto e risposto alle principali domande ricorrenti su investire in Posta.

Conviene investire in Posta oggi?

Se il tuo obiettivo è quello di far fruttare i tuoi risparmi in modo potenzialmente importante (accettando anche i rischi del caso), allora non conviene investire in Posta, per via dei bassissimi rendimenti che mette a disposizione, associati ai prodotti proposti (Buoni fruttiferi, Libretto e così via).

Come investire in Posta senza rischi?

Non è ad oggi possibile investire in Posta senza rischi, perché già solamente parlare di investimenti, porta sempre con sé un determinato grado di rischio da dover sempre considerare, in qualsiasi attività.

Conviene investire in Posta o in Banca?

In entrambi i casi si tratta di soluzioni molto simili tra di loro e che mettono a disposizione prodotti legati a bassi interessi (molte volte davvero esigui) e costi considerevoli da dover sostenere (in alcuni casi anche pesantemente tassati dallo Stato).

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  • Alessio Ippolito è un imprenditore digitale dal 2008 e giornalista iscritto all'Odg del Lazio dal 2022, ed è fondatore della ALESSIO IPPOLITO S.R.L. Editore, società proprietaria di Investireinborsa.org di cui è direttore responsabile e revisore senior dei contenuti. Noto per essere ideatore e direttore responsabile della testata giornalistica Criptovaluta.it® e di TradingOnline.com®.

  • Revisore:

    Laureato in Economia e Management Internazionale, ha intrapreso fin da subito un percorso di crescita nel settore del trading e dei nuovi metodi di investimento online. Specializzato in revisione dei contenuti ed aggiornamento per posizionare con cura le pagine in SERP, in ottica SEO, predilige argomenti su sistemi di trading automatico, criptovalute, piattaforme e soluzioni per investire in Borsa.

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