Pubblicato il da Francesco Galella, Alessio Ippolito
Investimenti Sostenibili: Cosa Sono e Quali Sono nel 2025
Parliamo oggi di investimenti sostenibili, ossia un tema che ci è sempre stato molto a cuore e che noi di Investireinborsa.org sottolineiamo ormai da diversi anni. Dopo l’accordo di Parigi, associato ai cambiamenti climatici ed all’Agenda ONU 2030, sono stati fatti enormi passi da gigante e diversi governi europei hanno deciso di mettersi in linea per spingere e favorire modelli incentrati sulla salvaguardia dell’ambiente e sostenibilità sotto tutti i punti di vista. Tutto ciò ha permesso anche la nascita dell’ormai noto regolamento europeo SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation).
Lo stesso espone una definizione ben precisa di investimenti sostenibili ed ha dettato regole ben precise che chi gestisce questa tipologia di investimenti (ovviamente su larga scala) è tenuto a seguire con rigore e trasparenza. Introdotto per la prima volta il 10 marzo del 2021, si focalizza anche su una maggiore attenzione verso gli investimenti ESG. Nella guida affronteremo questi aspetti, valutando anche le possibilità che le migliori piattaforme di trading come eToro danno ai piccoli utenti retail di investire sulla sostenibilità, tramite azioni, ETF ed altri asset gestibili.
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💚 Quali sono: | Energie rinnovabili / Salute / Gestione risorse ambientali ecc. |
♻️ Come investire sulla sostenibilità: | Azioni / ETF / Fondi gestiti |
🌳 Dove fare investimenti sostenibili: | Migliori piattaforme online / Banca / Posta |
❌ Ci sono rischi: | Sì, vanno sempre considerati |
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Cosa sono gli investimenti sostenibili?
In linea di massima, gli investimenti sostenibili sono investimenti che hanno come scopo primario quello di creare un valore aggiunto importante sotto l’aspetto ambientale e sociale, permettendo anche a chi investe di ottenere un potenziale beneficio (sia che si tratti di speculazioni che di investimenti aziendali). Questo termine, viene tuttavia utilizzato in diversi contesti e bisogna sempre capire a cosa ci si riferisce. In modo specifico, possiamo parlare di investimenti sostenibili secondo il SFDR e di investimenti sostenibili per investitori retail (come ad esempio piccoli trader e piccoli operatori di mercato).
Investimenti sostenibili secondo la definizione del SFDR
Nonostante il Regolamento SFDR metta in evidenza specifiche regole informative e sulla trasparenza aziendale, una sua più lata interpretazione permette di ottenere una definizione ben precisa di investimento sostenibile. Lo stesso, per poter essere definito tale, deve rispondere positivamente a 3 questioni chiave:
- 📌 non deve recare danno, in modo significativo, a nessun altro scopo sociale e/o ambientale;
- 📌 deve in prima battuta perseguire e contribuire attivamente ad un obiettivo di carattere ambientale e/o sociale;
- 📌 le pratiche di governance delle eventuali società partecipate devono essere ottimali.
Il quadro normativo europeo ha quindi imposto trasparenza sulla sostenibilità agli attori primari del mercato finanziario, come ad esempio banche, fondi di investimento, assicurazioni ed anche asset manager. Aspetti che tengono fortemente conto anche del concetto di “finanza sostenibile”, che a sua volta si basa sui cosiddetti fattori ESG (Environnement, Social e Governance). Nel dettaglio, il SFDR evidenzia la presenza di 3 tipologie di prodotti:
- 🔴 Grey (Articolo 6) – si tratta di prodotti privi di un focus ben delineato sulla sostenibilità, anche se possono in ogni caso esporsi su questioni ESG-friendly, senza tuttavia dichiarare un obiettivo ben preciso;
- 🟢 Light Green (Articolo 8) – in questo caso possiamo trovare prodotti che integrano di certo fattori ESG, ma che non hanno come obiettivo primario quello della sostenibilità (in altri termini, possono includere anche esposizioni su asset non ESG al 100%);
- 🌱 Dark Green (Articolo 9) – la sostenibilità è in questo caso il fulcro e l’obiettivo primario e non ci si espone al 100% su aspetti che contribuiscono ad un impatto positivo per l’ambiente e per la società.
Investimenti sostenibili per investitori retail
Per i piccoli e medi investitori retail, il concetto di investimenti sostenibili è sicuramente molto più ampio e flessibile, seppur strettamente correlabile a quello esposto in precedenza (dato che i prodotti descritti dagli articoli 8 e 9 sono completamente accessibili agli investitori privati). Questi ultimi, per seguire principi di sostenibilità sugli investimenti, possono puntare su diverse tipologie di prodotti:
- ETF ESG, ossia fondi gestiti che tengono conto di tutti i fattori e criteri sociali, ambientali e di governance;
- titoli azionari di aziende sostenibili, associate ad esempio all’energia rinnovabile, all’economia circolare, all’idrogeno verde e molto antro ancora;
- obbligazioni verdi (ne sono esempio i green bonds), emesse in questo caso per finanziare progetti sostenibili;
- fondi sostenibili, che rispettano in prima battuta (al 100%, o in percentuale minore) i criteri ESG;
- crowdfunding e impact investing, dove i capitali vengono essenzialmente investiti su progetti con alto impatto ambientale e sociale positivo.
Approfondimento sui criteri ESG 💡
Spieghiamo rapidamente i 3 criteri ESG. I fattori di tipo ambientale si focalizzano sulla diminuzione degli effetti negativi sul cambiamento climatico e sono volti al miglioramento dell’economia ad emissioni zero. I fattori sociali, si soffermano invece sull’inclusione e sull’eliminazione delle disuguaglianze social. In ultimo, i fattori di governance spingono sull’assicurarsi che i criteri sociali ed ambientali entrino nei processi decisionali delle istituzioni private e pubbliche.
Investimenti sostenibili: quali sono?
Ecco un elenco dettagliato degli investimenti sostenibili, suddiviso in base ai criteri ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) e ai prodotti finanziari disponibili sul mercato.
Esposizione sul criterio ESG ambientale:
- ✅ Energie rinnovabili – aziende che operano nel solare, eolico, idroelettrico (es. Ørsted, Enel Green Power).
- ✅ Efficienza energetica – tecnologie per ridurre i consumi e l’inquinamento (es. Schneider Electric, Siemens).
- ✅ Mobilità sostenibile – veicoli elettrici, batterie, trasporto green (es. Tesla, BYD, NIO).
- ✅ Idrogeno verde – aziende che sviluppano tecnologie legate all’idrogeno (es. Plug Power, Ballard Power Systems).
- ✅ Economia circolare – aziende che riducono rifiuti e riciclano materiali (es. Waste Management, Veolia).
- ✅ Agricoltura sostenibile – soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura (es. Beyond Meat).
Esposizione sul criterio ESG social:
- ✅ Salute e biotecnologie – aziende che sviluppano farmaci, cure innovative e accessibili (es. Moderna, BioNTech, Gilead Sciences).
- ✅ Istruzione e formazione – piattaforme di e-learning e aziende che promuovono l’educazione accessibile (es. Coursera, Chegg).
- ✅ Inclusione e pari opportunità – aziende con programmi di inclusione e pari trattamento per dipendenti e clienti.
- ✅ Condizioni di lavoro e diritti umani – investimenti in aziende che rispettano il lavoro etico (es. Patagonia, The Body Shop).
- ✅ Microfinanza e impatto sociale – strumenti che finanziano piccole imprese nei paesi emergenti.
Esposizione sul criterio ESG governance:
- ✅ Aziende con Buona Governance – trasparenza nei bilanci, rispetto dei diritti degli azionisti, zero corruzione (es. Microsoft, Unilever).
- ✅ Fondi con Governance Responsabile – gestori patrimoniali che applicano rigorosi criteri ESG nelle decisioni di investimento.
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ETF per investimenti sostenibili
Oltre ai titoli azionari, che abbiamo avuto modo di esporre di volta in volta nel paragrafo precedente, una seconda esposizione interessante sugli investimenti sostenibili, riguarda gli ETF. Si tratta di exchange traded fund, che possono replicare l’andamento di indici ed integrare un’esposizione su un paniere collettivo di asset legati al mondo ESG. A seguire alcuni esempi settoriali:
- ✅ ETF su energie rinnovabili – se il tuo obiettivo è quello di investire nel settore dell’energia pulita, puoi considerare l’iShares Global Clean Energy ETF (ICLN), che include aziende leader nel solare, eolico e altre fonti rinnovabili. Un’altra opzione è il Lyxor MSCI New Energy ESG Filtered ETF, che si espone sulle migliori società del settore energetico, con elevati standard di sostenibilità.
- ✅ ETF ESG su indici globali – se cerchi un’esposizione vasta su diverse aziende sostenibili, ci sono ETF che replicano versioni “ESG” dei principali indici di mercato. Ad esempio, lo SPDR S&P 500 ESG ETF investe prettamente nelle aziende americane più sostenibili, tra quelle integrate nell’indice S&P 500.
- ✅ ETF tematici su settori specifici – possono basarsi su temi come la mobilità elettrica o l’acqua. Il L&G Battery Value-Chain ETF, per esempio, investe in aziende coinvolte nella produzione di batterie per veicoli elettrici, mentre il iShares Global Water ETF si focalizza sulle società attive nella gestione sostenibile delle risorse idriche.
- ✅ ETF obbligazionari sostenibili – Se sei affine al mercato delle obbligazioni verdi, puoi valutare ETF come il Lyxor Green Bond ETF, che investe in obbligazioni emesse da governi e aziende per finanziare progetti ecologici.
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Come fare investimenti sostenibili?
Vediamo a questo punto di approfondire, con una rapida guida step by step, come fare investimenti sostenibili:
- Definisci l’obiettivo di partenza: cerca di capire se vuoi investire su un portafoglio interamente sostenibile, oppure con una percentuale minore di asset legati a criteri ESG;
- Analizza gli strumenti finanziari disponibili: sulla base delle tue capacità di studio ed obiettivi, cerca azioni sostenibili, fondi gestiti (exchange traded fund), obbligazioni, o altri asset, considerando sempre una buona strategia di diversificazione del portafoglio;
- Valuta il livello di sostenibilità del tuo portafoglio: leggi in questo caso i report ESG delle aziende o dei fondi di tuo interesse, verifica i rating ESG (MSCI, Sustainalytics, Morningstar e così via) e controlla la classificazione SFDR (degli articoli esposti in precedenza);
- Apri un account su un broker: utilizza i tuoi dati personali per registrarti su una piattaforma per investimenti autorizzata e crea quindi un account in pochi minuti;
- Carica un deposito iniziale: ricorda che – contrariamente dalle banche, o altri canali simili, con le migliori piattaforme puoi accedere agli investimenti sostenibili anche a partire da appena 50 euro;
- Crea il tuo portafoglio: tramite la barra di ricerca, individua i tuoi asset e prodotti legati alla sostenibilità, imposta la quantità e procedi con l’attualizzazione della strategia.
Dove investire sulla sostenibilità?
Abbiamo detto in precedenza che gli investimenti sostenibili sono solitamente accessibili tramite i principali canali telematici, che mettono in contatto investitori e prodotti finanziari. Parliamo quindi di banche, Poste Italiane, società di gestione e broker online. Nei primi 3 casi devi sempre considerare la presenza di alte commissioni (seppur potrebbero esserci percentuali minori proprio su asset legati alla sostenibilità), depositi minimi solitamente molto alti, anche sopra i 1.000 euro e piattaforme operative molto difficili da utilizzare.
Per questo motivo, la composizione di un portafoglio di investimenti sostenibili, risulta molto più agevole tramite piattaforme di investimento online. In questo caso, è tuttavia prestare sempre massima attenzione e selezionare solamente broker regolamentati, ossia che hanno ottenuto reali autorizzazioni in Europa (come ad esempio la licenza CySEC) e che rispettano tutte le normative vigenti. Abbiamo quindi selezionato operatori top di gamma, che ti permettono di iniziare anche da un comodo account di prova, senza nessun costo iniziale.
Ecco le migliori piattaforme per investimenti sostenibili:
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- ♻️ IG (vai qui per registrarti)
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Investimenti sostenibili 4.0
In tantissimi ci avete chiesto di approfondire anche gli investimenti sostenibili 4.0 2025. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha approvato il nuovissimo Decreto “Investimenti sostenibili 4.0”, che ha come scopo quello di mettere a disposizione un bando per un valore complessivo pari a circa 300,5 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati al miglioramento (in ambito di transazione tecnologica e digitale) nelle aree più in difficoltà nel nostro territorio (ossia le piccole e medie impresi presenti al Sud).
Si tratta di una vera e propria agevolazione, che si struttura in modo molto simile ai decreti dei precedenti anni. Vi è un contributo a fondo perduto? Abbiamo in questo caso la possibilità di un finanziamento a tasso zero e di una parte con contributo in conto impianti, che può coprire fino ad un tetto massimo del 75% delle spese ammissibili. Entrando nello specifico, gli investimenti delle imprese che vogliono richiedere l’agevolazione devono necessariamente rientrare in queste categorie:
- Additive manufacturing
- Advanced manufacturing solutions
- Realtà aumentata
- Integrazione orizzontale e verticale
- Simulation
- Intelligenza artificiale
- Cloud
- Cybersecurity
- Blockchain
- Big data e Analytics
- Internet of things e Industrial internet
Investimenti 4.0 graduatoria
Come di consueto, quando si tratta di agevolazioni erogate dallo Stato, è essenziale fare domanda scritta entro i termini previsi dal Decreto. Una volta che la domanda è stata inviata, vengono effettuati tutti i controlli, che si basano anche sulla valutazione degli investimenti legati al potenziale fondo ricevuto. Lo Stato deve in altri termini accertarsi che ciò che si è indicato rientra pienamente nel bando, ossia che le implementazioni riguardano le tecnologie abilitanti esposte in precedenza. Segue quindi una graduatoria (in realtà più di una), che indica chi potrà beneficiare del contributo e chi invece verrà escluso.
Conviene investire in sostenibilità?
Investire in sostenibilità conviene davvero? Puntare su temi ESG ed ambientali, anche su specifici asset, porta con se una serie di svantaggi ed anche di potenziali rischi. In primo luogo, hai la concreta possibilità di speculare su settori fortemente emergenti, che potrebbero (o meno) mostrare aumenti nel corso del tempo. Oltre ciò, partecipi ad un’idea di fondo molto più etica e che fa sicuramente onore, ossia contribuire alla salvaguardia del pianeta ed al miglioramento dei temi ESG. Aspetti – questi detti – che molte volte superano il mero investimento a scopo di lucro.
Pensare tuttavia che investire sulla sostenibilità non porta rischi, è tuttavia sbagliato. Quando si parla di investimenti, anche sostenibili, la componente del rischio deve sempre essere considerata. Tutti gli asset, strumenti e prodotti finanziari citati all’interno della guida, possono infatti mostrare andamenti imprevedibili. Il rischio di perdita dei capitali è quindi sempre presente e la volatilità va potenzialmente mitigata tramite l’attualizzazione di strategie di diversificazione su portafogli sostenibili.
Conclusioni
Con il nostro approfondimento informativo, dall’alto valore per i nostri cari lettori, abbiamo toccato tutti i punti salienti sugli investimenti sostenibili. Partendo dalla definizione tecnica del SFDR, abbiamo allargato gli orizzonti parlando di investimenti sostenibili in senso lato, ossia per i piccoli investitori retail. Le soluzioni per puntare su aziende ed asset legati al mondo ESG sono numerose. Spetta a te decidere su quali puntare, sempre e comunque utilizzando broker regolamentati e di alta fascia per investire in Borsa, come ad esempio eToro, IG ed FP Markets.
Domande frequenti
Indichiamo alcune domande ricorrenti sugli investimenti sostenibili e responsabili.
Investimenti sostenibili: cosa sono?
Gli investimenti sostenibili sono selezionati dagli investitori che perseguono uno scopo finanziario (quindi di potenziale guadagno speculativo), ma che al contempo vogliono dare un contributo importante alla sostenibilità ambientale e sociale del nostro pianeta.
Quali sono i prodotti finanziari sostenibili?
Esistono ad oggi tantissimi asset e prodotti finanziari sostenibili e responsabili, come ad esempio titoli azionari di aziende che lavorano nel segmento ESG, fondi, obbligazioni ed ETF appartenenti alla medesima categoria.
Ci sono agevolazioni per investimenti sostenibili?
All’interno della nostra guida abbiamo parlato in modo dettagliato del bando Investimenti Sostenibili 4.0 per il Mezzogiorno. Ricorda di verificare sempre la presenza di contributi a fondo perduto sul sito ufficiale della Banca D’Italia, o sul sito di Invitalia.
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