Pubblicato il da Francesco Galella, Alessio Ippolito
Investire in ETF con Poste Italiane Conviene? Guida 2025
Viste le tante ricerche che ci sono pervenute alla redazione di Investireinborsa.org, sulla convenienza o meno di investire in ETF con Poste Italiane, abbiamo deciso di strutturare questo approfondimento mirato, assieme al nostro team di massimi esperti. Ci focalizzeremo quindi sulla possibilità data da Poste di investire e di puntare sul segmento degli exchange traded fund, che sta diventando sempre più di interesse comune. Ci sono costi? Quali ETF sono presenti? Come fare per investire? Sono solo alcune delle tante domande alle quali rispondere.
Iniziamo tuttavia con un aspetto importante: Poste Italiane non permette ad oggi di investire in modo autonomo in ETF, scegliendoli su una piattaforma di trading proprietaria. Il servizio di trading storico è stato dismesso ed ora vi è solo il Deposito Titoli. Ciò che esiste, è la possibilità di esporsi su ETF tramite alla collaborazione con Moneyfarm, legata al servizio targato Postefuturo Investimenti. Ad oggi, esistono in ogni caso broker altamente specializzati in ETF, come ad esempio eToro, che ti permette di iniziare anche da appena 50 euro (contro i 5.000 associati al servizio di Poste Italiane).
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📮 Come investire in ETF con Poste Italiane: | Tramite Postefuturo Investimenti |
🏤 Dove investire in ETF con Poste Italiane: | In filiale / Online |
💰 Deposito minimo per l’investimento: | 5.000 euro |
⭐ Opinioni e recensioni: | 7.7 su 10 |
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Investire in ETF con Poste Italiane è possibile?
Partiamo dal principio e cerchiamo di fare chiarezza su un aspetto che molte volte porta confusione nel settore degli exchange traded fund in Italia. Investire in ETF con Poste Italiane è possibile, seppur tuttavia in modo traverso ed indirettamente, utilizzando alcuni servizi messi a disposizione dal noto istituto italiano. Da una parte troviamo Postefuturo investimenti, che stato lanciato nel corso degli anni grazie alla stretta collaborazione tra Poste Italiane e Moneyfarm. Rientra tuttavia nella più ampia categoria della gestione dei portafogli (si affidano i risparmi ad un gestore potenzialmente qualificato).
In secondo luogo, troviamo il Deposito Titoli che, come espressamente citato all’interno della pagina ufficiale, permette ai titolari (che regola su un conto corrente BancoPosta), la possibilità di conferire ordini di acquisto e di vendita su diversi strumenti finanziari, compresi gli ETF. Un servizio che avremo modo di approfondire, ma che ci ricorda subito l’obbligo di dover per forza aprire un conto BancoPosta con la società. Cosa che invece non avviene con i migliori broker di trading online, come eToro (vai qui per approfondire), che ti permettono di investire in exchange traded fund con il tuo conto bancario preferito.
Postefuturo investimenti ETF
Partiamo proprio con Postefuturo investimenti, che ti permette di investire in ETF con Poste Italiane in modo autonomo. Prima di parlare della sua convenienza, o meno, indichiamo alcuni elementi prettamente tecnici ed operativi associati al prodotto. Iniziamo con il deposito minimo (ossia il cosiddetto minimo di investimento), che è pari a ben 5.000 euro. Si tratta di una somma non di certo alla portata di tutti, soprattutto per i piccoli investitori retail, interessati ad accedere a questo mercato per la prima volta. Il servizio risulta in ogni caso proposto in modo digitale ed ha anche un’assistenza dedicata.
Le uniche persone che possono aderire sono i possessori di un conto corrente BancoPosta, o in alternativa di un Libretto Smart. Il tutto si basa sulla presenza di 7 linee di investimento in exchange traded fund. Le stesse risultano ben diversificate e vengono tutte ricalibrate in modo continuativo sulla base di diversi aspetti. Si può infatti tenere in considerazione la propria propensione al rischio ed i personali obiettivi di investimento (anche legati all’orizzonte temporale). Non ci sono costi di ingresso e troviamo zero commissioni di uscita.
Deposito titolo ETF
Il Deposito Titoli di Poste Italiane è lo strumento messo a disposizione dall’istituto che gli consente – per conto del cliente – di custodire ed amministrare i propri strumenti finanziari di interesse. Tramite lo stesso, come riportato sulla pagina ufficiale, è possibile operare sia sul mercato primario, sia su quello secondario (che nel nostro caso fa riferimento proprio agli exchange traded fund). Permette inoltre di ottenere report ed estratti con il riepilogo dei saldi iniziali e finali, nonché di tutti gli spostamenti e di tutte le movimentazioni più importanti.
Ricordiamo in ogni caso che solamente i possessori di un Deposito Titoli (scopriremo successivamente come ottenerlo), che regolano su un cc Bancoposta, hanno la possibilità di conferire gli ordini (di acquisto ed anche di vendita) sugli ETF. Chi invece ha solo un Deposito su un eventuale Libretto tradizionale, allora può conferire solamente ordini di vendita sugli strumenti finanziari. Nel primo caso, vi è comunque la possibilità di gestire su ETF appartenenti a tre categorie specifiche: azionari, obbligazionari e specializzati.
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Come investire in ETF con Poste Italiane?
Per capire come investire in ETF con Poste Italiane, è importante visionare i pochi passaggi richiesti che permettono di sottoscrivere il primo servizio esposto, ossia Postefuturo Investimenti, o in alternativa il Deposito Titoli (entrambi associati ad un conto con l’istituto). Partiamo da come attivare una linea di investimento su ETF con Poste Futuro:
- ci si reca sulla pagina ufficiale di Poste Italiane;
- si seleziona il servizio Postefuturo Investimenti;
- bisogna compilare il questionario MiFID per individuare il proprio profilo finanziario associato all’investimento;
- si compilano i form con i propri dati personali e si allegano tutti i documenti richiesti dall’istituto;
- si scelgono le proprie preferenze sull’investimento, facendo esplicita richiesta all’istituto;
- il deposito minimo da versare, come detto in precedenza, ammonta a 5.000 euro;
- una volta completata la sottoscrizione è possibile monitorare costantemente l’andamento del proprio portafoglio, utilizzando tutti gli strumenti telematici e digitali messi a disposizione.
Passando al Deposito Titoli per ETF, ecco come avviene l’attivazione:
- il primo passaggio consiste nell’aprire un conto BancoPosta, o in alternativa un Libretto di Risparmio Postale;
- si dà conferma che il conto è monointestato (prerogativa fondamentale per poter accedere al Deposito Titoli);
- si accede al proprio profilo finanziario (o ci si reca in filiale);
- la fase successiva si basa sulla compilazione di tutti i dati richiesti e di eventuali documenti di riconoscimento richiesti (è importante aver sottoscritto il contratto MiFID ed avere un questionario MiFID attivo);
- si pagano i costi a semestre, a partire da 10 euro, come indicato sulla pagina ufficiale;
- attraverso le credenziali, dopo l’attivazione, è possibile accedere alla gestione del proprio profilo ed agli ordini sul mercato primario e secondario.
Investire in ETF con Poste Italiane: costi e commissioni
Parliamo quindi dei costi e delle commissioni che bisogna mettere in conto qualora si decida di investire in ETF con Poste Italiane. Abbiamo ricordato in precedenza che il Deposito Titoli ha dei forti costi fissi semestrali, che possono partire anche da 10 euro. Diversamente da ciò, i migliori broker online ti permettono di negoziare su exchange traded fund senza nessun costo fisso di mantenimento e senza l’obbligo di dover aprire un conto specifico su una banca, o Posta. Discorso a parte, deve poi farsi sulla gestione dei portafogli (Postefuturo Investimenti su ETF).
In questo caso sono presenti percentuali differenti sulla base del proprio capitale investito (in altri termini, più è alto e più l’istituto ti fa lo sconto). Si parte dall’1% per valori da 5.000 a 19.999 euro e si continua con lo 0,75% da 20.000 a 199.999 euro, lo 0.50% da 200.000 a 499.999 euro e lo 0,40% per chi decide di immettere somme superiori a 500.000 euro. Queste percentuali sono sempre da intendere all’anno, sul controvalore ed ovviamente IVA esclusa. Non sono neanche incluse le imposte, i bolli statali ed altri costi di gestione.
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Investire in ETF con Poste Italiane: alternative
La migliore alternativa ad oggi esistente ad investire in ETF con Poste Italiane, si basa sull’utilizzo dei migliori broker di trading. La presenza degli strumenti derivati, ossia CFD, ti permette di aprire sia posizioni di acquisto, sia posizioni di vendita, senza possedere alcuna quota reale dell’exchange traded fund. Un sistema che permette quindi di evitare anche costi fissi sugli eseguiti (si applicano solo piccolissimi spread sulle operazioni).
I migliori broker non richiedono altresì l’apertura di alcun conto corrente bancario specifico ed è possibile caricare i fondi con uno dei tanti sistemi di pagamento messi a disposizione. Diversamente dalle soluzioni per investire in Posta, con investimenti minimi colossali, in questo caso è possibile iniziare anche con importi molto piccoli, alla portata di tutti, anche da 50 euro (per alcuni operatori). Le piattaforme più efficienti danno inoltre accesso ad un numero molto più elevato di ETF.
Questo ti permette di attuare strategie in primis in modo autonomo ed in secondo luogo molto più diversificato. Insieme ai nostri esperti, abbiamo quindi effettuato un’accurata indagine di mercato, selezionando per te solamente piattaforme in regola, ossia con reali autorizzazioni, con un ottimo conto demo – senza nessun costo e limite – nonché altamente specializzate per chi vuole investire in ETF. Qui in basso, l’elenco aggiornato:
- 📌 eToro (vai qui per approfondire)
- 📌 IG (vai qui per approfondire)
- 📌 FP Markets (vai qui per approfondire)
Investire in ETF con Poste Italiane conviene?
Per capire se investire in ETF con Poste Italiane conviene, oppure no, è importante prendere in considerazione alcuni aspetti specifici, nonché confronti effettuati con altre soluzioni alternative (si pensi ad esempio ai migliori broker di trading online). La presenza di un investimento minimo molto elevato (da 5.000 euro), rappresenta per molti utenti un punti di debolezza, dato che non è possibile iniziare con un importo più basso. Anche l’assenza di un conto demo, è considerato un pesante fattore negativo, da poter tenere in considerazione.
Certo, tra i lati positivi, molte persone mettono sicuramente in evidenza la storicità dell’istituto, da sempre considerato solido ed efficiente sotto molti punti di vista. Tra le tante opinioni e recensioni presenti online, viene anche lodato il servizio di assistenza clienti, sempre pronto a rispondere alle domande dei sottoscrittori ed a risolvere eventuali problematiche. In linea generale, le opinioni e recensioni su Postefuturo Investimenti e sui servizi di investimento in ETF con Posta sono discreti.
Investire in ETF con Poste Italiane: opinioni Reddit e forum
Un numero molto elevato di testimonianze e di opinioni sugli investimenti in ETF con Poste Italiane, è presente anche sui principali forum online, come ad esempio Reddit. Al loro interno, gli utenti mettono in evidenza i propri pareri, raccontando anche le proprie attività e mettendo in evidenza vantaggi e svantaggi del servizio. Mai come in questo caso, ricorda tuttavia di prestare sempre attenzione e di leggere solamente commenti di persone affidabili, con firma e di evitare il più possibile fake news.
Investire in ETF con Poste Italiane: pro e contro
Prima di procedere con le considerazioni finali, indichiamo – anche sulla base di quanto esposto nella guida – i possibili pro e gli eventuali contro di investire in ETF con Poste Italiane.
✅ Punti di forza | ❌ Punti di debolezza |
Presenza di consulenti specializzati sempre a completa disposizione del clinete. | Deposito minimo di investimento molto elevato. |
Possibilità di gestire il tutto in modo digitale, grazie agli strumenti telematici proposti. | Non è possibile operare con tutti gli strumenti finanziari proposti invece dai broker. |
La presenza di un istituto solido e da anni attivo nel settore del risparmio gestito. | Non esistono sistemi di Copy Trading per gli inesperti. |
Assistenza a propria disposizione per chiarimenti e per capire come funzionano i servizi. | Non vi è un conto demo per poter fare pratica sul mercato degli exchange traded fund. |
Conclusioni
Con questa guida dall’alto valore informativo, abbiamo voluto fare chiarezza sulla possibilità o meno di poter investire in ETF con Poste Italiane. Nonostante la presenza di alcune soluzioni, come visto, non si tratta di funzionalità che ti permettono di fare trading con strumenti derivati, ma soprattutto di evitare di aprire un conto ex novo con l’istituto. Proponendo i pro ed i contro in modo imparziale, abbiamo anche focalizzato l’attenzione su soluzioni alternative molto valide, proposte da broker professionali e sempre regolamentati.
Domande frequenti
Rispondiamo, per concludere, ad alcune domande specifiche su investire in ETF con Poste Italiane ricevute in redazione nelle ultime settimane.
Conviene investire in ETF con Poste Italiane?
Tra i principali punti di debolezza, associati alle opinioni negative, ricordiamo la presenza di un deposito minimo di investimenti elevato, l’assenza di strumenti derivati e la mancanza di un conto demo per poter fare pratica a propria discrezione.
Come posso investire in ETF con Poste Italiane?
Per investire in ETF con Poste Italiane è possibile utilizzare il servizio di gestione Postefuturo Investimenti (in collaborazione con Moneyfarm), oppure accedere al Deposito Titoli per l’amministrazione degli exchange traded fund.
Quanto costa investire in ETF con Poste Italiane?
Come esposto all’interno del nostro approfondimento, per iniziare ad investire tramite il servizio Postefuturo Investimenti (che si espone su una linea di 7 investimenti su ETF), è richiesto un ammontare minimo di 5.000 euro.