Pubblicato il da Francesco Galella, Alessio Ippolito - Ultimo aggiornamento il
Piano di Accumulo Intesa San Paolo Conviene? Opinioni 2025
Molto spesso si sente parlare di piano di accumulo Intesa San Paolo, ma di cosa si tratta esattamente? Molto semplicemente, è il servizio proposto da questa banca e che permette di accedere ai PAC, ossia piani di accumulo del capitale, per investire ed esporsi su specifici fondi comuni di investimento. Quali sono gli importi di partenza? Vale la pena utilizzare questo servizio? Esistono limitazioni specifiche per i correntisti? Quali sono i costi e le commissioni? Domande che avremo modo di rispondere a breve, sempre strettamente supportati da un team di analisti e valutatori, con oltre 13 anni di esperienza in questo campo.
Ci soffermeremo anche su quali asset ci si espone selezionando un piano di accumulo Intesa San Paolo, tenendo sempre bene a mente i benchmark ed anche le fasi operative, ossia il come investire sui PAC di Intesa. Tutto ciò valutando anche le recensioni ed opinioni sul piano di accumulo Intesa San Paolo presenti online ed erogati direttamente dalla voce più autorevole esistente: i reali investitori (voi stessi). Prima di iniziare, ricorda che ad oggi anche il noto broker eToro ti permette di impostare un PAC in modo autonomo, partendo da un piccolissimo deposito mensile.
➡️ Clicca qui per scoprire i PAC su eToro
🏷️ Cos’è: | Investimento programmato periodico |
📌 Come funziona: | Si sottoscrive in banca e si gestisce telematicamente |
💰 Costi e commissioni: | Variabili |
⭐ Opinioni e recensioni: | 6.4 su 10 |
Cos’è il piano di accumulo Intesa San Paolo?
Il piano di accumulo Intesa Sanpaolo, chiamato anche PAC, è un sistema che permette di investire su specifici fondi comuni di investimento, con versamenti cadenzati e periodici. In altri termini, decidi tu stesso quanto versare ogni mese ed i capitali versati di volta in volta serviranno per comporre un capitale sempre maggiore, esposto su determinati asset finanziari (associati al fondo in questione). Un sistema nato essenzialmente per permettere a tutti di costruirsi un portafoglio in un orizzonte temporale lungo, con versamenti diluiti nel tempo (anche se non si hanno disponibilità colossali agli inizi).
Questo perché, come presente sui dati ufficiali proposti pubblicamente dalla banca, il piano di accumulo Intesa San Paolo parte da appena 50 euro al mese, con modalità che avremo modo di spiegare durante la sezione sul funzionamento. I PAC di questo istituto sono tra i più adocchiati in Italia, anche per via dei costi sostenibili e delle semplici modalità di sottoscrizione. Tutto ciò proposto da un istituto tra i più solidi ed importanti nel nostro territorio, con un numero di sottoscrittori soddisfatti in continuo aumento rispetto al passato.
A chi è rivolto il PAC di Intesa Sanpaolo?
Il PAC di Intesa Sanpaolo è principalmente rivolto a coloro che vogliono iniziare ad investire con importi contenuti, senza grosse pretese. Tutto ciò investendo in modo graduale, flessibile e con la possibilità di poter sempre modificare – a propria discrezione – sia la quantità dell’importo, sia il lasso temporale sul versamento costante. Ricorda che puoi sottoscrivere un PAC solamente se sei maggiorenne e se sei titolare di un Conto Corrente con Intesa Sanpaolo (non tutti i conti lo permettono).
I sottoscrittori potenziali rientrano tra coloro che hanno aderito al Servizio di Consulenza in materia di investimenti, che dispongono già di un Deposito Titoli e che hanno un profilo finanziario valido ed in linea con la tipologia del fondo di proprio interesse. Questo sempre per rispettare la Direttiva Europea MiFID (2014/65/UE). Non è possibile accedere ai PAC Intesa ai minori, nonché a coloro che mostrano un profilo finanziario scaduto, US Person e Cuban National.
Piano di accumulo Intesa San Paolo: come funziona?
Ci siamo messi a tavolino ed abbiamo a fondo studiato le carte sul funzionamento del piano di accumulo Intesa Sanpaolo. Vediamo di capire di più approfondendo alcuni punti chiave:
- Indicatore sintetico di rischio: si tratta dell’SRI e mette in evidenza il grado di rischio associato allo specifico strumento finanziario di proprio interesse. Un valore obbligatorio e che ogni istituto deve esporre in modo chiaro e trasparente sulle sue informative. Varia da una scala da 1 (rischio più basso) a 7 (rischio più alto). Il livello può variare nel corso del tempo e mette in evidenza il fatto di trovarci d’innanzi ad un prodotto senza forma di protezione del capitale.
- Variazioni del fondo: le oscillazioni mostrate sul mercato, che sappiamo essere solitamente al rialzo ed al ribasso, possono decretare l’utile, o la perdita del fondo e quindi il potenziale profitto, o la perdita dell’investitore.
- Diversificazione: è sempre suggerito dagli esperti di diversificare la propria esposizione dei PAC su diversi fondi, così da poter diluire la componente del rischio. Questo è possibile grazie alla sottoscrizione contestualizzata su prodotti diversificati per settore, per segmento, per zona territoriale, modalità di gestione ed altro ancora.
- Gestione SGR accreditata: è possibile fare affidamento su Eurizon, che rappresenta uno dei pilastri portanti del mondo dei fondi gestiti e quindi anche dei piani di accumulo.
- Durata del piano: al momento di questa stesura, come riportato sulla pagina ufficiale della Banca, si va da 1 anno a 25 anni (periodo che va conteggiato dalla data del primo versamento. Si può sempre decidere se sospendere il versamento, o se chiudere il PAC in qualsiasi momento.
➡️ Scopri qui l’alternativa dei PAC di eToro
Tipologie di fondi PAC Intesa Sanpaolo
Come spesso accade sui tradizionali servizi PAC delle banche, anche in questo caso è possibile strutturare piani di accumulo Intesa San Paolo diversificati sulla base delle tipologie di fondi gestiti. Qui in basso, li abbiamo raccolti e spiegati con parole semplici:
- Fondi obbligazionari: come indicato dal termine stesso, si espongono su obbligazioni, o titoli di Stato specifici, differenziati sulla base di metodologie strategiche, zone territoriali ed altri catalizzatori;
- Fondi monetari: si espongono in questo caso su strumenti monetari legati al breve periodo (di norma, non si supera mai l’annualità, ossia i 12 mesi);
- Fondi azionari: si espongono in modo diretto sul mercato dei titoli azionari, per una percentuale che – solitamente – non scende mai al di sotto del 70%;
- Fondi bilanciati: rappresentano i fondi gestiti maggiormente diversificati, poiché diluiscono la loro esposizione sulla base della zona geografica, del segmento di investimento ed anche per la tipologia di asset class (ad esempio inglobando tutte e 3 le forme viste in precedenza).
I fondi gestiti possono anche differenziarsi sulla base della metodologia di investimento selezionata. Troviamo effettivamente fondi su benchmark (il loro scopo è quello di sovraperformare l’asset o indice correlato, oppure fondi flessibili, che non hanno invece regole e vincoli ben specifici da dover seguire per la strutturazione dell’esposizione.
Piano accumulo Intesa San Paolo: servizi accessori
Valutando sempre i documenti proposti in modo pubblico da Intesa Sanpaolo, è possibile trovare una specifica sezione attinente i servizi accessori. Sono tanti gli istituti che, anche per rendere più appetibili i propri prodotti, decidono di associare diversi servizi integrativi. A seguire, abbiamo raccolto quelli più significativi sul piano di accumulo Intesa Sanpaolo:
- PAC multiplo: ogni cliente sottoscrittore, che ha già un conto con la banca, ha al concreta possibilità di esporsi con versamenti multipli, fino ad un numero massimo di 3 fondi tutti assieme;
- Polizza PAC: ossia una vera e propria assicurazione che permette – in caso di infortunio, di invalidità, o di morte del sottoscrittore (sulla base delle specifiche disposizioni della società) di portare a compimento il piano di accumulo;
- Raddoppia in controtendenza: è una funzione accessoria disponibile – almeno per adesso – solo sui piani di accumulo legati a fondi italiani e che permette di sottoscrivere più quote quando il valore della quota è in flessione negativa (ossia scende);
- Insieme per domani: altra trovata geniale proposta dalla banca, che dà la possibilità di regalare un’idea di risparmio ad una determinata persona (ossia al beneficiario), che potrà successivamente acquisire la nomina di titolare delle quote del fondo;
- Servizio clessidra: permette – a propria scelta – di effettuare un disinvestimento su quote di un fondo specifico ed al contempo di reinvestire il tutto (attraverso piano di accumulo) in fondi specifici a collocamento continuativo.
Piano di accumulo Intesa San Paolo: costi e commissioni
📌 Commissioni / Costi | 💰 Ammontare |
Collocamento / Sottoscrizione | Una percentuale che può modularsi in base alla tipologia e che può associarsi ad ogni versamento del PAC. |
Commissioni di gestione | Si tratta di una percentuale che può variare sulla base del valore totalitario annuo dell’investimento e tipologia del fondo. |
Commissioni sul rendimento | Prende il nome di costo Overperformance e dipende dai risultati (ovviamente se positivi) ottenuti dalla SGR. |
Diritti fissi | Al momento attuale, pari ad 1 euro all’apertura del PAC e ad 1 euro per ogni versamento effettuato dopo la sottoscrizione. |
Veniamo quindi al testo dolente, rappresentato dai costi e dalle commissioni dei piani di accumulo di Intesa San Paolo. Gli stessi, come sempre, dipendono molto dalle condizioni singole dei fondi selezionati ed anche dalla presenza dei cosiddetti “diritti fissi”. Puoi trovarli sul prospetto informativo pubblico, associato ad ogni fondo sottoscrivibile tramite PAC di Intesa Sanpaolo. In alto, abbiamo racchiuso le tipologie di costi da dover considerare prima di prendere una decisione.
PAC Intesa Sanpaolo Vs PAC eToro
eToro, broker leader nel settore degli investimenti, ha da poco lanciato una nuova funzionalità interessante, che permette di impostare un vero e proprio piano di accumulo del capitale (PAC). Gli asset sui quali è possibile esporsi al momento attuale sono ETF (ossia exchange traded fund), crypto-asset ed anche azioni. Si può sempre modificare, o procedere con l’annullamento del piano tramite la sezione “Piani Ricorrenti” del proprio portafoglio. A seguire, i pochi step per impostarne uno:
- effettua l’apertura di un account (vai qui per iniziare) utilizzato i tuoi dati a disposizione, ossia nome, cognome ed indirizzo di posta elettronica;
- seleziona un asset sul quale desideri investire tramite la modalità descritta in precedenza, all’interno del vasto database;
- procedi con la programmazione del piano, impostando la frequenza degli accrediti (ad esempio con cadenza mensile) e la ripetizione;
- scegli, sulla base dei tuoi interessi, l’importa da destinare al PAC (si può partire con importi molto bassi, anche inferiori a quelli proposti da Intesa Sanpaolo);
- dai conferma ed avvia il piano di accumulo, che può sempre essere controllato giorno per giorno dalla dashboard del proprio account, sia tramite modalità web desktop sia tramite app per dispositivi mobili.
➡️ Clicca qui per comporre il tuo PAC
Come sottoscrivere un piano di accumulo Intesa San Paolo?
Prima di giungere alle conclusioni finali e capire se il PAC di Intesa Sanpaolo conviene, è bene soffermarsi a scopo informativo anche sulle modalità di sottoscrizione. Sappiamo che il piano di accumulo Intesa San Paolo può essere sottoscritto attraverso offerta fuori sede, offerta in sede, offerta a distanza (tramite i canali internet banking, come descritto sul foglio informativo dei PAC Intesa). I clienti hanno sempre la possibilità di chiedere una consulenza privata e personale con un operatore professionista. La sottoscrizione a distanza, necessita della titolarità del Servizio My Key, o My Key Business.
Vediamo i passaggi richiesti in breve:
- apertura di un Conto Corrente tramite la banca (con tutte le pratiche di pertinenza richieste dall’istituto, sia tramite filiale fisica, sia tramite modalità online);
- scelta del fondo, all’interno della sezione Investimenti del proprio Internet Banking, oppure tramite l’applicazione Investo, gestibile sia da device iOS che Android;
- pianificazione: si può a questo punto decidere ogni quanto pagare il versamento e da quanto farlo, dopo aver letto tutte le documentazioni riportate;
- sottoscrizione: dopo aver firmato ed inserito il PIN, allora il PAC verrà subito attivato e potrai controllarlo dai canali dedicati, sui servizi proposti da Intesa Sanpaolo.
Piano accumulo Intesa San Paolo conviene?
Come noto, gli investimenti sui PAC hanno come obiettivo primario quello di cercare di mantenere (o nella migliore delle ipotesi aumentare) il valore dei propri risparmi con il passare del tempo. Investire in modo graduale, può essere interessante, ma porta con se sia punti di forza che punti di debolezza.
👍 Punti di forza dei PAC Intesa Sanpaolo:
- danno la possibilità di attuare strategie di lungo, o di lunghissimo periodo, sulla base delle proprie possibilità economiche;
- non è necessario disporre di grossissimi capitali a disposizione e si può iniziare da poche decine di euro al mese;
- permettono di investire in modo sistematico e graduale;
- permettono di capire, anche ai giovani investitori, come si fa ad investire e come seguire i propri obiettivi;
- data la presenza di una SGR, non vi sono emozioni che potrebbero portare a chiudere, o aprire posizioni in modo impulsivo.
👎 Punti di debolezza dei PAC Intesa Sanpaolo:
- non è possibile modificare l’esposizione del fondo, proprio perché gestito dalla società sulla quale si fa affidamento;
- anche i fondi seguono andamenti al rialzo ed al ribasso, risultando quindi imprevedibili;
- la presenza dei costi e delle commissioni (compresi i diritti fissi visti) non deve essere dimenticata;
- non vi è mai sicurezza e certezza (si ricordi sempre la componente del rischio di perdita dei capitali).
Piano di accumulo Intesa San Paolo: opinioni e recensioni
Vediamo in definitiva di capire se il piano di accumulo Intesa San Paolo conviene, oppure è meglio focalizzare l’attenzione su altre asset class. A conti fatti, i rendimenti dei PAC Intesa Sanpaolo non sono ovviamente fissi e dipendono dal fondo che hai selezionato. Come di consueto ricordiamo, PAC associati a fondi con grado di rischio più elevato (si pensi ad esempio al grado 7), potrebbero portare maggiori interessi, a fronte di un rischio di perdita maggiore. I PAC che si espongono si fondi con grado minimo (ad esempio pari ad 1), non offrono potenziali rendimenti elevati.
Il tutto dipende anche dal lasso temporale che hai deciso di affrontare. Un PAC potrebbe effettivamente avere senso qualora decidessi di versare per davvero a lungo termine (si pensi ai PAC a 25 anni). Se il tuo obiettivo è invece quello di puntare a breve termine, o su speculazioni manuali su strumenti finanziari, allora i piani di accumulo potrebbero non essere la scelta adatta alle tue esigenze. Esistono infatti ad oggi soluzioni molto più complete, che però richiedono maggiori competenze. In linea generale, le opinioni sui piani di accumulo Intesa San Paolo sono comunque in media positivi.
Piani di accumulo Intesa Sanpaolo: opinioni Reddit e forum
Se sei alla ricerca di recensioni ed opinioni sul piano di accumulo Intesa San Paolo, puoi fare affidamento su diversi canali. Oltre a cercare informazioni su siti specifici, puoi trovare testimonianze dirette anche all’interno di Reddit (forum ormai noto, utilizzato anche per cercare info sul mondo degli investimenti in Borsa). Puoi ad esempio trovare su questa sezione specifica di Reddit le opinioni ed i pareri delle persone sui PAC di Intesa. Ricorda in ogni caso di fare sempre affidamento su pareri di esperti e di cercare le informazioni solamente sul sito ufficiale, in modo aggiornato.
Conclusioni
Con il nostro approfondimento dall’alto valore informativo, abbiamo messo in evidenza le caratteristiche, le funzionalità ed i costi del piano accumulo Intesa Sanpaolo, mettendo in risalto i punti di forza ed i punti di debolezza. Spetta a te decidere, sulla base dei tuoi obiettivi e di ciò che vuoi ottenere, se questo prodotto può fare al caso tuo. Abbiamo inoltre ricordato la presenza di un servizio PAC alternativo, proposto da eToro, che ti permette di iniziare comodamente tramite app, senza il bisogno di aprire alcun conto bancario ed anche con piccolissimi importi.
Domande frequenti
Vediamo di rispondere ad alcune FAQ sui piani di accumulo di Intesa Sanpaolo.
Quali sono le opinioni sul piano di accumulo Intesa San Paolo?
In linea di massima, secondo anche la valutazione degli esperti del settore, le opinioni sul piano di accumulo Intesa San Paolo sono positive, con molte recensioni interessanti e testimonianze che mettono in evidenza i punti di forza, anche su social e forum online, del calibro di Reddit e TrustPilot.
Come avviene la sospensione del piano di accumulo Intesa San Paolo?
Per sospendere il piano di accumulo Intesa San Paolo, puoi fare esplicita richiesta alla tua banca, sia in modo fisico – chiedendo ad un consulente – sia tramite la tua Internet Banking (gestibile tramite computer, o tramite l’app per dispositivi mobili).
Vi è una simulazione del piano di accumulo Intesa San Paolo?
Puoi sempre provare a simulare quali potrebbero essere i rendimenti associati ad un piano di accumulo Intesa San Paolo, pur considerando – in modo parallelo – sempre la presenza dei rischi.
Guide correlate: